
fra’ Orazio da Pennabilli
che i tibetani chiamavano Lama testa bianca
la sua avventura umana, spirituale e culturale in Tibet (1712-1745)
Orazio Luzio Olivieri, rampollo di una nobile famiglia di Pennabilli, indossato il saio di frate Cappuccino, partì missionario per il Tibet nel 1712 e dopo un durissimo viaggio di quattro anni sugli oceani e oltre le più alte montagne della terra giunse a Lhasa. Era uno dei primi europei a entrare nel regno delle nevi, chiuso e ignoto al resto del mondo e venne accolto con l’apertura mentale che anima il buddismo.
Uomo animato da fede inesauribile nei disegni divini e altrettanta inesauribile energia, fra’ Orazio nei 33 anni dedicati come missionario in quella misteriosa terra d’Oriente, conobbe in profondità lingua, cultura e civiltà tibetana e visse rapporti di stima ed amicizia con le autorità politiche e religiose.
Morì a Patan (Nepal) il 20 luglio 1745 all’età di 65 anni.
Il museo ORAZIO IN TIBET
Il museo di Pennabili, inaugurato il 21 giugno 2025, è dedicato alla vita e all’eredità di Orazio. Offre un percorso immersivo che unisce storia, arte e cultura, arricchito da esposizioni interattive e collezioni esclusive. Concepiamo questo spazio come un luogo di ispirazione e conoscenza, progettato per valorizzare il patrimonio culturale in modo innovativo e accessibile a tutti.


il TIBET e i missionari Cappuccini
Tutto era cominciato nel 1703 con la proposta di Francesco Maria da Tour, che era tornato in Europa dopo vent’anni trascorsi come missionario nelle Indie. Il frate cappuccino francese conosceva leggende che circolavano da centinaia di anni, sui Nestoriani e il Prete Gianni, aveva raccolto informazioni da mercanti e viaggiatori che venivano dal Tibet e si era convinto che oltre l’Himalaya fosse sopravvissuta una comunità cristiana.
Si parlava di religiosi che facevano lunghi ritiri spirituali, praticavano l’obbedienza e la castità, tenevano un rosario sempre in mano recitando infinite litanie; insomma somiglianze che a prima vista potevano ricordare alcuni simboli e riti dei culti cristiani.
Venne fatta richiesta alla Congregazione di Propaganda Fide di aprire una nuova Prefettura missionaria per riprendere i contatti con queste comunità dimenticate e così nel 1703 venne istituita la Missione del Tibet.
Le conoscenze geografiche erano ancora molto approssimative per cui fu stabilito che la nuova missione si estendeva “…dalla foce del Gange verso il regno del Tibet…”, un territorio enorme che comprendeva le attuali regioni indiane del Bengala e del Bihar, la valle di Kathmandu in Nepal ed il Tibet meridionale…
Un viaggio nella storia e nella cultura
Scopri gli eventi e le attività che ti avvicinano alla storia di Orazio e al fascino del Tibet.
Tibet cuore dell’Asia
2025-10-04
Una mostra fotografica di 40 gigantografie dedicate al Tibet, alla sua cultura, storia e popolo. La mostra sottolinea la rilevanza umanitaria e culturale del Tibet, in particolare in relazione alla sua occupazione da parte della Cina.
Laboratorio di Calligrafia Tibetana
2026-04-15
Un laboratorio pratico per imparare l’arte della scrittura tradizionale tibetana guidato da esperti.
Conferenza: Orazio e il Tibet del ‘700
2025-10-25
Un approfondimento storico sui viaggi e sull’impatto culturale di Orazio nel Tibet del XVIII secolo.
Spettacolo di Musica e Danza Tibetana
2025-08-30
Un’esperienza sensoriale immersiva con performance dal vivo che raccontano le tradizioni del Tibet.
Un viaggio italiano nel cuore del Tibet
Scopri una collezione unica di immagini che catturano il fascino della cultura e delle attività proposte.






Racconti di viaggio in cerca del mondo di Orazio della Penna
Viaggi e viaggiatori

Viaggio in Tibet, partendo dall’India
Riccardo Marini
tesina di maturità liceo scientifico
La scoperta del ritratto perduto
Giampaolo Proni
Semiologo e scrittore
Sulle orme di Orazio, il Lama bianco
Elio Marini
Airone, 1994

Alla ricerca della campana
Giampaolo Proni
scrittore e semiologo
L’associazione Orazio della Penna aps
Unisciti a noi e vivi la cultura di un’epoca straordinaria.
