Orazio In Tibet è un ambiente museale, una porta di accesso al mondo di fra’ Orazio da Pennabilli e alla storia della sua missione in Tibet nella prima metà del ‘700; un antico legame di stima e amicizia con il VII Dalai Lama che si è rinnovato nel 1994 e 2005 con le due visite a Pennabilli del XIV Dalai Lama organizzate insieme all’Associazione Italia-Tibet.
Oltre a presentare la storia e l’opera di fra’ Orazio, lo spazio espositivo vuole fornire ai visitatori un ambiente utile alla comprensione del Tibet e della regione himalayana attraverso immagini, grafica, ricostruzioni e manufatti che ne riflettano l’arte, la storia, la cultura e la religione. Lo spazio ospita importanti pezzi della collezione tibetana di Massimo Andreuzza, messi gentilmente a disposizione dalla moglie Vania Manfredini.
Uno spazio autentico di nicchia, dove si narrano “storie vere” e “avventure” accadute 300 anni fa, in Tibet, uno dei luoghi mitici del mondo.
Un racconto ricco di curiosità sorprendenti destinato a chi nutre interesse per l’Oriente e le avventure storiche.
Orazio In Tibet è una “narrazione” su diversi piani:



Coraggio – Avventura
il viaggio ai confini del mondo
Scoperta – Incontro
culture, costumi, civiltà tibetana
Dialogo – Confronto
le relazioni tra religioni diverse; il tentativo di comprendersi oltre i propri obiettivi
Le macrostorie
– Orazio, la sua terra e le sue origini, il suo ordine religioso, il contesto storico delle missioni in oriente
– La stanza interattiva delle carte geografiche, reali e virtuali. Il viaggio avventuroso alla scoperta del Tibet. La storia della missione.
– Da Pennabilli al Tibet: il Tibet in cui è vissuto fra’ Orazio (i Dalai Lama, la storia e la cultura tibetana)
– I documenti della missione originali o in copia, a partire dal manoscritto originale del famoso dizionario di Orazio, il primo dizionario tibetano in lingua occidentale, la storia della Campana, la storia del ritratto “vera effigie”, ecc.
Zhambala: la collezione di arte e artigianato tibetano; oggetti di qualità superlativa
– Dal Tibet a Pennabilli: le due visite del Dalai Lama a Pennabilli (1994 e 2005) e la documentazione del turbine di eventi generati negli ultimi 25 anni
Gli ambienti
I locali espositivi si sviluppano per circa 200 mq. circa ed uno giardino esterno collocato sulle antiche mura di circa 80 mq. con una piccola grotta.
Siamo a Pennabilli in Via San Rocco 17, i locali che si sviluppano in lunghezza per 22 metri, sono paralleli alla chiesa della Madonna delle Grazie; i muri in pietra a vista, i soffitti di robuste travi in legno di quercia, le prese di luce piuttosto piccole da bocche di lupo irregolari, un’ampia sala con soffitto a volta e al piano superiore una grande sala luminosissima sul panorama della Valmarecchia e del monte Fumaiolo.









FAQ
Scopri il percorso museale che racconta la storia di Orazio e del suo rapporto con il Tibet
Trova risposte utili alle domande più comuni per ottenere subito le informazioni che cerchi.
Qual è l’orario di apertura del museo?
Il museo è aperto ai soci dell’associazione Orazio della Penna, su prenotazione.
Quanto costa l’ingresso?
Lo spazio museale è aperto ai soli soci dell’associazione Orazio. Per diventare soci è necessario condividere gli scopi dell’associazione, inviare/compilare il form e versare la quota annuale di 8€
Come posso essere informato per gli eventi?
Puoi consultare il nostro sito o direttamente in loco. Tutti i soci sono informati via mail.
Organizzate visite guidate per gruppi?
Sì, offriamo visite guidate su prenotazione per gruppi di almeno 5 persone.
Ci sono attività per bambini nel museo?
Sì, abbiamo intenzione di organizzare laboratori didattici e attività interattive per i più piccoli, ma non siamo ancora pronti
